Intervista Martina Castagnola, giovane campionessa rivana

Martina Castagnola è un orgoglio di Sestri Levante. Classe 1999, judoka, negli ultimi anni si è affermata sul tatami in decine di competizioni nazionali e internazionali. La abbiamo incontrata per farle alcune domande.

Quando ti sei avvicinata al Judo e come è andata?

Allora Mi sono avvicinata al judo grazie a mio fratello e mio padre che lo praticavano. Fin da bambina ho fatto danza moderna, poi ho iniziato ad accompagnare mio fratello in palestra e per un certo periodo scelsi di conciliare entrambi gli sport. Alla fine nel 2010 ho preso la decisione di continuare solamente judo, anche se devo dire che la danza mi ha aiutato molto.

Il judo è uno sport, ma anche un’arte marziale, una filosofia. cosa ti affascina di questa filosofia?

Il judo mi ha insegnato tanto sia sopra che fuori del tatami. Prima di tutto il rispetto, la volontà, il sacrificio. Poi mi ha insegnato a rialzarmi sempre, perchè purtroppo in questo sport ci possono essere degli ostacoli, infortuni, momenti in cui vorresti mollare tutto. Ma è proprio in quei momenti che bisogna dare il meglio di sé e rialzarsi più forti di prima.

Ci racconti la tua carriera fino a qui?

Allora durante la mia carriera sono state più volte medagliata ai campionati italiani, medagliata in coppa Italia e campionati italiani assoluti. Per quanto riguarda l’estero, in tappe europee, l’anno scorso ho vinto l’ European Cup in Ungheria nella mia fascia d’età, sono stata terza classificata in Portogallo sempre under21, seconda classificata European Cup di Malaga nella fascia di età superiore e sempre under36 prima classificata nell’open di Dakar. A fine anno sono arrivata seconda al torneo internazionale di Aix en Provence dove gareggiava anche il Giappone. Recentemente ho vinto l’European Cup a Lignano junior. Ho guadagnato il mio primo titolo ai campionati italiani assoluti dove si gareggia con ragazze di età superiore battendo in finale un atleta delle fiamme gialle. Infine sono stata prima classificata agli univeristari, il che mi ha permesso di poter partecipare alle universiadi che si terranno a luglio.

Rappresentare l’Italia in uno sport individuale cosa ti trasmette?

Rappresentare l’Italia all’estero è sempre molto emozionante e allo stesso tempo impegnativo. Cerchi di dare sempre il massimo per cercare di far risuonare l’inno di Mameli sul podio e quando succede è un emozione unica.

Sei molto giovane e stai già girando il mondo cosa ti manca del tuo paese quando sei via?

Si ho visitato molti posti, ovviamente nelle trasferte mi manca molto casa e miei familiari. Diciamo che quando sono via mi manca molto anche il cibo italiano!

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Luca Ravettino

Luca Ravettino

Sono nato e cresciuto a Sestri Levante, da sempre appassionato alla lettura e alla scrittura, ho avuto la fortuna di gestire una libreria per diversi anni. In seguito sono diventato copywriter, specializzandomi nel mondo dei Social Media. Oggi mi occupo anche di Digital Marketing. Con Segesta Magazine realizzo il sogno di scrivere storie per la mia città.

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