Sono iniziati i lavori di demolizione dei cassoni destinati alle attrezzatura da pesca – utilizzati poco in quanto difficoltosi nelle fasi di apertura con complicata operazione – condotta dalla Officina Emme G Service di Casarza Ligure. L’amministrazione comunale ha espletato tutte le pratiche burocratiche per costruire, con finanziamenti dedicati alla pesca professionistica 15 box in cemento che serviranno per riordinare la banchina portuale oggi completamente ricoperta di reti, cordame spesso non utilizzati per mesi.
Un intervento definito delicato in quanto eseguito in un contesto fragile dove in passato sono stati letteralmente gettati a mare soldi pubblici per colonnine di acqua ed elettricità mai utilizzata e appunto che i 17 contenitori che sono stati tolti e demoliti. Ora si spera in un intervento risolutore valutato in circa 500 mila euro, poi ci sarà il ribasso d’asta, che prevede anche l’acquisto di un muletto elettrico per spostare le ceste di reti e due bighi che serviranno per togliere le pesanti ceste da bordo delle imbarcazioni.
La situazione nell’approdo sestrese è sicuramente caotica e degenerata negli ultimi anni con il fallimento dello Yacht Club e il conseguente deterioramento della sede e del ristorante attiguo oltre alla perdita della concessione dei gavitelli a mare (recentemente assegnati per tre soli mesi). Parlare di porto abbandonato non sarebbe giusto ma sicuramente occorrerà per le future generazioni di ormeggiatori e pescatori dare prima di tutto sicurezza dagli eventi calamitosi, un argomento però delicato per motivi ambientali e per altre lobbies sestresi interessate alla gestione della parte a mare della cittadina.