«Presso la strada fiorivano enormi piante di aloe. Esultavo nel vedere quel rigoglio della terra: che fiabesca serata trascorsi a Sestri Levante. La locanda era vicinissima al mare e una forte risacca la lambiva, nel cielo le nuvole erano di fuoco e sui monti si alternavano i colori più vivi. Gli alberi stessi erano come gigantesche canestre di frutta, colme di grappoli ricchissimi portati dalle viti». Così scriveva nel 1833...