Rapallo si aggiudica la 52ª edizione del Palio Marinaro del Tigullio, disputata domenica 27 settembre 2026 nelle acque della Baia di San Michele di Pagana. Al traguardo, l’equipaggio rapallese ha preceduto Lavagna, secondo, e Sestri Levante, terza. Al via gli otto armi rappresentativi del comprensorio – i sette Comuni del Tigullio, Portofino, Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli, Chiavari, Lavagna e Sestri Levante, più San Michele di Pagana, frazione rapallese che schiera un proprio gozzo – ciascuno a bordo dei tradizionali gozzi liguri da 22 palmi, con quattro vogatori e un timoniere.
Il Palio Marinaro ha tutto quello che serve per diventare un evento identitario di primo piano: coinvolge l’intero comprensorio, mette in scena una tradizione marinara autentica, ha una storia lunga e continua, e possiede l’ingrediente che nessun altro evento del territorio può vantare allo stesso modo: la rivalità sportiva tra paesi vicini, quella che negli altri golfi liguri riempie le banchine di bandiere e le serate di scommesse da bar. È, di fatto, l’unica manifestazione realmente comprensoriale che il Tigullio abbia in calendario.
E allora perché, ogni anno, il Palio si consuma nel giro di un pomeriggio e di poche righe sui giornali locali, mentre altrove diventano settimane di eventi, indotto turistico, dirette streaming, pubblico in spiaggia a migliaia? La risposta è semplice e scomoda: nessuno dei Comuni coinvolti ha mai deciso di crederci fino in fondo. Ogni amministrazione contribuisce, ogni anno, con il proprio pezzo di finanziamento e il proprio equipaggio, ma la promozione resta un capitolo che nessuno scrive. Manca una regia comprensoriale che tratti il Palio non come un adempimento da calendario ma come un prodotto turistico e identitario da costruire insieme.
Sestri Levante, campione uscente e quest’anno terza, può leggere il risultato sportivo come si vuole. Ma la vera classifica che conta – quella della promozione – vede tutti i Comuni coinvolti fermi, da anni, allo stesso punto di partenza. Se il Tigullio ha davvero bisogno di un simbolo che lo unisca, senza inventarselo, ce l’ha già: naviga da 52 edizioni a colpi di remi. Basterebbe deciderlo, una buona volta, di farlo diventare grande.
Nella foto l’equipaggio di Sestri Levante con il Sindaco Francesco Solinas e la Consigliera regionale Lilli Lauro