Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Genova, con numero 6/2018 - Direzione editoriale di Mediaterraneo Servizi

Il Comandante Florio lascia il Circomare, il bilancio della sua attività

In occasione del cambio della guardia al Circomare di Santa Margherita Ligure, chiediamo al tenente di vascello Donato Florio in partenza con destinazione ministero delle Infrastrutture nell’ufficio tecnico del vice ministro Edoardo Rixi di fare un riassunto di cosa eè stato fatto nel Tigillio in un anno della sua reggenza.

Conclusione del complesso iter delle Conferenze dei Servizi, promosso dal Comune di Santa Margherita Ligure, finalizzato al riordino e alla definizione delle concessioni demaniali dei pontili destinati alla nautica da diporto, attività economica di particolare rilevanza per il tessuto turistico e produttivo del porto e della città.In tale procedimento, il contributo dell’Autorità Marittima è stato determinante sotto il profilo tecnico-nautico, attraverso l’espressione di un articolato parere elaborato da una specifica commissione interna, della quale hanno fatto parte, oltre al Comandante, anche un Pilota del Porto di Savona, con l’obiettivo di garantire un’approfondita valutazione degli aspetti connessi alla sicurezza della navigazione e delle manovre portuali.Particolare attenzione è stata dedicata all’esame dei piani di ormeggio, verificando l’ampiezza dei canali di manovra interposti tra i pontili e dei cerchi di evoluzione necessari alle operazioni di ormeggio e disormeggio, anche attraverso la richiesta di una specifica analisi del rischio. Sono stati inoltre approfonditi i sistemi e dispositivi di ormeggio, gli impianti antincendio e, più in generale, le condizioni di sicurezza delle strutture e delle relative modalità di utilizzo.L’attività ha consentito di coniugare la necessità di dare certezza e stabilità al quadro concessorio con l’esigenza prioritaria di assicurare adeguati livelli di sicurezza della navigazione, degli utenti e degli operatori portuali, ponendo le basi per una gestione ordinata e sostenibile degli spazi acquei destinati alla nautica da diporto.

  • Regolamento del porto di Santa Margherita Ligure

Aggiornamento, dopo quasi trent’anni, del Regolamento di sicurezza del porto, con l’introduzione di nuovi standard operativi e di sicurezza, adeguati all’attuale configurazione infrastrutturale e alle esigenze del traffico portuale e diportistico.Un lavoro sviluppato attraverso mesi di istruttoria e confronto con le Amministrazioni e l’intero cluster marittimo-portuale, coinvolgendo concessionari, operatori economici, pescatori e diportisti, con l’obiettivo di costruire una disciplina condivisa e concretamente aderente alle esigenze del porto.Particolare rilievo assume l’introduzione di un corridoio di ingresso e uscita da e per il Pontile Lanzarotto Maloncello, funzionale a garantire la sicurezza delle manovre e la separazione dei flussi, nonché la revisione organica della disciplina degli ormeggi, del bunkeraggio, dei lavori portuali e della circolazione stradale in ambito portuale.Risultato: un quadro normativo moderno, unitario e maggiormente aderente alla realtà operativa del porto, volto a garantire più sicurezza, ordine e certezza delle regole, ponendo le basi per una gestione del porto adeguata alle esigenze attuali e future.

  • Regolamento del porto di Portofino

Dopo 19 anni, emanato il nuovo Regolamento di sicurezza del porto di Portofino – luogo iconico del turismo nazionale ed internazionale sul quale insistono rilevanti interessi economici – con una revisione organica della disciplina della navigazione, dell’utilizzo degli specchi acquei e dell’organizzazione degli ormeggi, adeguata all’evoluzione dei traffici e delle caratteristiche delle unità ospitate.Anche per questo Regolamento, grazie all’ approccio innovativo basato sull’analisi del rischio e sulla simulazione delle manovre, attraverso specifiche prove real-time presso un centro specializzato, gli esiti dell’analisi hanno consentito di individuare specifiche misure di mitigazione del rischio, rendendo possibile disciplinare l’accesso in sicurezza di unità fino a 65 metri, attraverso prescrizioni relative alle condizioni meteomarine, all’assistenza alle manovre, alle comunicazioni radio e ai sistemi di ormeggio e ancoraggio.È stata inoltre rivista l’organizzazione degli spazi portuali, con una disciplina differenziata per Banchina Centrale, Banchina Laterale e Baia Cannone, definendo limiti dimensionali, modalità operative e procedure autorizzative coerenti con le caratteristiche dei singoli approdi.Il provvedimento è stato sviluppato attraverso un percorso di confronto e condivisione con il Comune di Portofino e il cluster marittimo-portuale, consolidando il modello di governance partecipata già sperimentato con i Regolamenti di Santa Margherita Ligure e Rapallo.Risultato: un modello regolamentare fondato sulla valutazione scientifica del rischio, capace di coniugare la tutela della sicurezza con la possibilità di accogliere unità di dimensioni sempre maggiori, valorizzando il porto di Portofino e le sue peculiarità senza modificare le infrastrutture esistenti.

  • Ordinanza di Sicurezza Balneare

Su impulso della Direzione Marittima della Liguria, revisione e consolidamento della disciplina della sicurezza balneare, con l’obiettivo di assicurare regole uniformi, maggiore chiarezza per operatori e utenti e più elevati standard di prevenzione e soccorso lungo il litorale del Circondario. La nuova Ordinanza di Sicurezza Balneare introduce una disciplina più puntuale in materia di servizio di salvamento, dotazioni delle postazioni di assistenza ai bagnanti, l’obbligo di una postazione sopraelevata per i gestori, prescrizione più rigorose sull’impiego delle moto d’acqua come mezzi di soccorso, viene inoltre introdotto per gli assistenti bagnanti il divieto di utilizzo di apparecchiature elettroniche per finalità diverse dal servizio o emergenza. Inoltre è stata prevista la possibilità di attuare il servizio di salvataggio in forma collettiva/associata mediante elaborazione di un piano organico, tra concessionari, gestori e/o Comuni.Nel provvedimento sono state confermate le discipline locali, uno strumento che consente di adattare le misure di sicurezza alle specifiche caratteristiche morfologiche e operative dei diversi tratti di costa del Circondario Marittimo. Una scelta resa necessaria dalla particolare conformazione del litorale del Tigullio, caratterizzato da baie, approdi, coste rocciose, arenili di ridotte dimensioni e aree ad elevata intensità di traffico marittimo e turistico.

  • Regolamento delle attività ludico-diportistico

Introduzione della disciplina delle attività ludico-diportistiche attraverso un quadro regolamentare organico, finalizzato a conciliare fruizione del mare, sviluppo della nautica da diporto e sicurezza della navigazione e dei bagnanti.In particolare il regolamento disciplina in maniera organica le attività turistico-ricreative svolte con unità da diporto, quali sci nautico, parasailing, banana boat, moto d’acqua, flyboard, SUP, seabob, jet surf, snorkeling trainato oggi sempre più diffuse lungo la costa.Il provvedimento definisce limiti di navigazione, distanze di sicurezza dalla costa, requisiti per i conducenti, obblighi assicurativi e prescrizioni operative finalizzate a garantire una convivenza sicura tra bagnanti, diportisti e gli altri utenti del mare, assicurando un utilizzo ordinato e rispettoso degli spazi marittimi.

  • Naufragio MP Acquario – Nave EMSA

Il 2 febbraio 2026, a circa 3 miglia da Punta Portofino, il M/P “Acquario” affondava a seguito di una grave e incontrollata ingressione d’acqua. L’evento determinava l’attivazione di una complessa operazione SAR, che consentiva il salvataggio di un marittimo, mentre il Comandante risultava disperso. Dopo tre giorni di ricerche intensive, condotte con mezzi navali e aerei della Guardia Costiera e delle altre Amministrazioni dello Stato, le attività di ricerca in mare davano esito negativo.Il naufragio ha avuto un forte impatto sulla comunità locale e, in particolare, sul comparto della pesca. In tale contesto, e in assenza di una procedura consolidata a livello nazionale, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Santa Margherita Ligure promuoveva l’attivazione del servizio EMSA Underwater dell’Agenzia Europea per la sicurezza marittima, quale ulteriore strumento specialistico per l’individuazione del relitto e per l’acquisizione di elementi utili alle attività di indagine, in stretto coordinamento con la Direzione Marittima della Liguria e con il competente Ufficio investigativo del MIT.L’operazione, condotta con la nave offshore ARTABRO, dotata di sistemi sonar multibeam e di un ROV per operazioni in profondità, consentiva di individuare il relitto a circa 385 metri di profondità e di procedere alla sua successiva ispezione video.Le immagini e i dati acquisiti dal ROV costituivano un importante elemento tecnico a supporto degli accertamenti condotti nell’ambito dell’inchiesta sommaria sul sinistro e delle attività di polizia giudiziaria coordinate dalla Procura della Repubblica di Genova.L’iniziativa ha rappresentato la prima attivazione in Italia del servizio EMSA Underwater per un sinistro marittimo con il diretto coordinamento dell’Autorità marittima territoriale, configurandosi come una significativa esperienza pilota nell’impiego di capacità tecnologiche specialistiche a supporto delle attività di ricerca e investigazione sui sinistri marittimi.L’efficacia del modello sperimentato a Santa Margherita Ligure è stata successivamente confermata dal suo riutilizzo, a poche settimane di distanza, da parte della Guardia Costiera di Arbatax per l’individuazione di un altro relitto, evidenziando come l’esperienza maturata nel Tigullio abbia costituito un concreto precedente operativo per l’impiego della capacità EMSA Underwater in ambito nazionale.

  • Demolizione pescherecci – risoluzione problematica peschereccio fermo nel porto di Santa Margherita

La crisi del comparto della pesca, anche quale conseguenza delle politiche europee finalizzate alla riduzione dello sforzo di pesca a strascico, ha comportato l’avvio dei programmi di demolizione dei motopescherecci per gli armatori di Santa Margherita e Sestri Levante che hanno scelto di restituire la licenza di pesca e procedere alla rottamazione delle proprie unità.In questo delicato percorso di trasformazione del settore, la Guardia Costiera ha assicurato un costante supporto agli operatori, accompagnandoli in una fase di cambiamento particolarmente complessa. L’attività non si è limitata agli adempimenti amministrativi connessi alle richieste di indennizzo al MASAF, ma ha riguardato l’intero percorso necessario alla demolizione delle unità.In particolare, sono state seguite le attività per l’individuazione dei siti idonei allo smaltimento, gli adempimenti e le pratiche doganali, nonché le attività operative di assistenza al trasferimento dei motopescherecci più datati e da tempo fermi presso i cantieri, assicurando che le movimentazioni avvenissero in condizioni di sicurezza e senza pregiudizio per la navigazione e per l’ambiente marino.Nell’ambito di tale attività è stata inoltre risolta un’annosa situazione relativa a un motopeschereccio ormai in disuso, appartenente a un armatore in difficoltà finanziaria, con le annotazioni di sicurezza scadute e, pertanto, potenzialmente pericoloso per la sicurezza della navigazione e per l’ambiente marino. L’unità, non essendo rientrata nella graduatoria prevista per gli indennizzi connessi alla demolizione, rischiava di rimanere ulteriormente a lungo in stato di abbandono.La Guardia Costiera ha promosso specifici tavoli tecnici, coinvolgendo il Comune, l’armatore, il Presidente della cooperativa della pesca e l’ente tecnico competente, con l’obiettivo di individuare un percorso amministrativo e operativo che consentisse di procedere comunque alla demolizione dell’unità, contestualmente agli altri pescherecci.Il percorso individuato ha consentito di portare effettivamente a termine la demolizione – senza spese per l’armatore in difficoltà – in condizioni di sicurezza, risolvendo una situazione che si protraeva da tempo e rimuovendo un potenziale elemento di rischio per la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ambiente marino in un contesto peculiare come quello del porto di Santa Margherita dove era ormeggiato alla boa.

  • Nave da crociere a Rapallo – attivazione PMIS

Su specifica richiesta da parte dell’Amministrazione comunale di Rapallo, l’Ufficio Circondariale Marittimo ha dato impulso al percorso amministrativo di attivazione nel porto di Rapallo della port facility per consentire lo sbarco e l’imbarco dei passeggeri delle unità da crociera alla fonda nel Golfo Marconi mediante l’utilizzo di tender nell’ottica di rafforzare l’attrattività dello scalo e inserirlo in una più ampia strategia di sviluppo del turismo crocieristico e della blue economy nel Tigullio.In questo contesto, la Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure ha svolto e sta svolgendo un ruolo centrale del procedimento, fungendo da elemento di raccordo verso l’Autorità Designata competente, la Capitaneria di porto di Genova, che è chiamata a istruire e definire l’iter amministrativo ai sensi della normativa ISPS. Si tratta di un esempio concreto di collaborazione istituzionale efficace, che testimonia la sinergia tra Autorità Marittima e Amministrazione comunale nel perseguire obiettivi condivisi di sviluppo e valorizzazione del territorio. L’obiettivo è quello di replicare un modello già collaudato, come quello di Portofino, adattandolo alle peculiarità di Rapallo, ma sempre nel rispetto di standard elevati di sicurezza e organizzazione. In questa prospettiva, diventa fondamentale governare il sistema dei porti del Tigullio con una regia unitaria, capace di coordinare i diversi scali e gestire in modo efficiente i flussi, evitando sovrapposizioni e garantendo equilibrio tra sviluppo economico, sostenibilità e sicurezza.In vista dell’imminente operatività della port facility e dell’attivazione del punto di fonda, su richiesta delle Amministrazioni comunali di Rapallo e Portofino, l’Autorità Marittima ha richiesto un tavolo tecnico di confronto con Assagenti, finalizzato a definire, in un quadro condiviso e coordinato, le modalità di gestione del traffico crocieristico e dei relativi flussi di passeggeri, anche alla luce delle nuove opportunità offerte dallo scalo di Rapallo.A completamento di tale percorso e in un’ottica di progressiva modernizzazione e maggiore efficienza nella gestione dello scalo, l’Ufficio Circondariale Marittimo d’iniziativa ha inoltre avviato il processo di digitalizzazione del porto di Rapallo, attraverso l’inserimento del sorgitore nel nuovo sistema National Maritime Single Window – Port Management Information System (NMSW – PMIS). Tale implementazione consentirà di gestire in modalità digitale e integrata gli scali delle navi alla fonda, rendendo più efficienti le attività di programmazione, coordinamento e monitoraggio del traffico portuale e favorendo una gestione maggiormente strutturata dei flussi crocieristici.

  • Indagine per omicidio colposo: piscina di Sestri Levante

Svolgimento, su delega della Procura della Repubblica di Genova, delle complesse attività di indagine e accertamento connesse al decesso di una minorenne presso una piscina sita in uno stabilimento balneare di Sestri Levante, vicenda di rilevante impatto mediatico a livello nazionale.Si è trattato di un’attività di polizia giudiziaria di particolare complessità e non ordinaria rispetto alle consuete funzioni investigative della Guardia Costiera, nell’ambito della quale l’Ufficio Circondariale Marittimo ha maturato una specifica competenza in materia di normativa e disciplina tecnica di settore.

  • Divieto di balneazione spiaggia di Ghiaia – Controlli scarichi fognari condominiali su richiesta di supporto del Comune di SML

A seguito della richiesta di supporto dell’Amministrazione comunale di Santa Margherita Ligure, il Comando ha sviluppato una mirata attività di controllo e accertamento sulla regolarità degli scarichi fognari urbani, con particolare attenzione alle situazioni potenzialmente idonee a determinare fenomeni di inquinamento e conseguenti criticità per la balneazione nella zona della spiaggia di Ghiaia. L’attività, inserita nell’ambito della più ampia operazione ambientale condotta sul territorio del Circondario Marittimo attraverso un’attività preliminare di ricognizione e censimento dei potenziali siti critici, cui ha fatto seguito una fase ispettiva mirata, condotta anche in collaborazione con l’Area Territorio e Ambiente e la Polizia Locale del Comune di Santa Margherita Ligure.L’azione di controllo ha consentito di far emergere numerose irregolarità nel sistema degli scarichi fognari cittadini, con particolare riferimento a diversi impianti condominiali, determinando l’adozione di provvedimenti sanzionatori sia amministrativi sia penali. Nel complesso dell’operazione sono state effettuate 46 ispezioni, con 18 sanzioni amministrative e 3 notizie di reato. L’attività ha rappresentato un significativo intervento di prevenzione e tutela dell’ambiente marino-costiero, consentendo al contempo di verificare sul campo la funzionalità e la qualità del sistema fognario cittadino e di fornire all’Amministrazione comunale un concreto supporto nell’individuazione e nel contrasto delle situazioni di potenziale criticità, anche in relazione alla tutela della qualità delle acque di balneazione.

  • Referente ambientale unico Golfo Marconi

Consolidamento e valorizzazione della figura del Referente Ambientale unico per il Golfo Marconi, operativa dal 2025, quale strumento di coordinamento e presidio delle risorse destinate al primo intervento antinquinamento. L’introduzione della figura ha consentito di acquisire, per la prima volta, un quadro organico, aggiornato e trasparente delle dotazioni e dei mezzi effettivamente disponibili e prontamente impiegabili nell’ambito del Piano di Primo Intervento Antinquinamento del Golfo.A seguito del resoconto annuale presentato al termine del 2025, l’azione dell’Autorità Marittima ha impresso un decisivo impulso al rafforzamento del sistema, favorendo un progressivo ampliamento del perimetro di tutela del Piano, inizialmente incentrato sul traffico crocieristico, verso l’intero comparto della nautica da diporto.In tale prospettiva è stato elaborato il progetto “Tridente Marconi”, sperimentato con successo nella stagione estiva 2026 con il coinvolgimento di alcuni concessionari della marina di Portofino, con l’obiettivo di strutturare nel Golfo Marconi un presidio permanente di primo intervento, antinquinamento e antincendio, a servizio di un bacino caratterizzato dalla presenza estiva di migliaia di unità all’ormeggio e alla fonda e dalla contiguità con la delicata Area Marina Protetta di Portofino.Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento diretto dei concessionari, reso possibile anche dalle disposizioni introdotte nei nuovi regolamenti dei porti di Santa Margherita Ligure, Rapallo e Portofino, nell’ambito dei quali l’Autorità Marittima ha richiesto ai concessionari l’adozione di specifiche procedure di emergenza e di pronto intervento. Tale impostazione ha consentito di promuovere un modello nel quale i concessionari sono chiamati ad effettuare una valutazione dei rischi sia per interventi antinquinamento sia per emergenze antincendio, trasformando una previsione regolamentare in una concreta capacità operativa sul territorio.Il sistema ha già prodotto un incremento della prontezza e della capacità di risposta, anche attraverso la disponibilità di un mezzo nautico dedicato, impiegabile per il primo intervento e posto altresì a supporto dell’Autorità Marittima, ponendo le basi per la progressiva realizzazione di un modello integrato di sicurezza e tutela ambientale del Golfo Marconi.

  • Premio “Un esempio da seguire”

Nell’ambito della nona edizione della manifestazione “Vai Tranquillo – Sicurezza e Fiducia”, iniziativa dedicata ai temi dell’assistenza, del soccorso e della prevenzione, la Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure ha ricevuto il riconoscimento “Un esempio da seguire” dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo – Sezione di Rapallo quale attestazione dell’instancabile dedizione al servizio, dell’alto senso del dovere e del profondo radicamento nel tessuto sociale e geografico del Tigullio. Il riconoscimento ha valorizzato, in particolare, l’impegno dell’Ufficio nella salvaguardia della vita umana in mare, nella sicurezza della navigazione e nella tutela dell’ambiente marino-costiero, nonché il costante contributo alle iniziative di educazione, prevenzione e sensibilizzazione realizzate in collaborazione con le Istituzioni e le associazioni del territorio.

nella foto il tenente di vascello Donato Florio

Immagine di Franco Po

Franco Po

Franco Po, iscritto all'Ordine dei Giornalisti dal 1979, laureato in Scienze della Comunicazione, ha ricoperto Cariche nel Consiglio Nazionale dell'Ordine Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, consigliere regionale e vice presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Liguria. Ha collaborato a Il Lavoro, l'Eco di Genova, Gazzetta del Lunedì, Corriere Mercantile, Centro Televisivo Regionale ed Entella Tv, attualmente corrispondente dell' Ansa.

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