La definizione di “turismo di prossimità” negli anni 60 inizi 70 significava che Sestri Levante grazie alla vicinanza con l’Emilia, con il Piemonte e con la Lombardia vantava presenze di famiglie che si spostavano in treno e molti in auto con benzina che costava 250 lire al litro! Oggi purtroppo il termine è dettato da ragioni ben più complesse quali guerre e scarsità di carburanti con costi importanti e compagnie aeree costrette ad aumentare i prezzi o in alcuni casi a sopprimere i voli low coast. Questa situazione che da una parte può avvantaggiare le nostre località sempre in tema di vicinanza dalle grandi città dall’altra ha l effetto della bottiglia troppo piena. E cosi chilometri di code in arrivo e partenza, assalto alle strutture turistico commerciali quali panifici, bar, gelaterie, ristoranti, pizzerie e un pò meno gli alberghi con prenotazioni solo per una o due notti.
Ovviamente il ragionamento si basa sul ponte del primo maggio quando Sestri Levante è stata invasa fino dalla giornata di venerdì, tutti contenti? “Fare cassa è sempre importante – commenta un ristoratore storico di Sestri -però il rischio è quello di non riuscire a dare qualità nel servizio e soprattutto ad alterare il rapporto con il prezzo finale. Cercare di aumentare a dismisura i propri clienti fa parte del gioco, magari proponendo menù a basso costo il tutto contornato dalla frenesia del numero di coperti”. Un commento sincero da parte di chi ha dedicato la sua esistenza alla ristorazione e allo slow food ma purtroppo i tempi sono cambiati e l’amministrazione comunale fa fatica nelle giornate di maggiore afflusso a seguire ogni angolo della vita cittadina e se il bilancio dei tre giorni di fine aprile inizio maggio ha messo a dura prova l’intero organigramma in servizio la prova è stata superata. Ora si tratta a bocce ferme di prepararsi a questo tipo di “turismo di prossimità” che non è il “mordi e fuggi” degli anni scorsi ma può rappresentare se gestito in modo adeguato un trampolino di lancio per aumentare la qualità dei servizi erogati in tutti i settori e quindi garantirsi arrivi e presenze anche in bassa stagione.
Nella foto di Bruna Rossi l’assalto alla spiaggia di Portobello