“Le canne” di Grazia Deledda erano al vento; queste invece sono sono morte e giunte domenica scorsa con la piccola piena del torrente Petronio lungo la spiaggia di Riva Trigoso.
Fin qui nulla di nuovo, il torrente lungo 19 km nasce in località Vasca in comune di Castiglione Chiavarese scende con un percorso all’inizio tortuoso e poi pianeggiante nel territorio di Casarza Ligure dove nei giorni scorsi con alcuni mezzi meccanici della Città Metropolitana con la supervisione del Comune casarzese l’alveo del Petronio è stato completamente ripulito del grande canneto fino ai confini con il ponte di Francolano dove inizia il comune di Sestri Levante.
Fin qui la cronaca di un intervento importante che si svolge ogni anno , ed io corrispondente giornalistico da quaranta anni continuo a spiegare a coloro che eseguono questo tipo di pulizia che non basta tagliare le canne e le piante cresciute nell alveo ma che bisogna rimuovere i tronchi e sminuzzare le canne con una apposita macchina che frantuma e asporta i residui.Una considerazione assai semplice che ancora una volta avrebbe evitato il deposito di tonnellate di canne e arbusti sulla spiaggia rivana con una spesa cospicua che in teoria dovrebbe spettare a chi ha causato la sgradevole soluzione ma che in vista delle vicine vacanze pasquali potrebbe pesare sulle casse sestresi.
Nessuna polemica, anche perché quando sarà pulito il tratto dalla Pestella a Riva la storia si ripeterà così come miei commenti. Quale soluzione? Un vecchio contadino nato e vissuto lungo Petronio ha sempre detto che le canne non costituiscono impedimento al passaggio delle acque in quanto si coricano sotto la forza della piena per poi rialzarsi…chissà che non possa essere una soluzione…