C’è un momento, tra le colline che scendono verso il mare di Sestri Levante, in cui la parola “prodotto tipico” smette di essere un’etichetta e diventa esperienza. Succede mercoledì 12 agosto, quando il secondo appuntamento di “TERRA” porterà i partecipanti dentro gli oliveti di Valle Ragone, fino al frantoio della Cooperativa Olivicoltori Sestresi.
Non è un caso isolato, e non dovrebbe esserlo. In un’epoca in cui il mercato globale appiattisce i sapori e le grandi distribuzioni impongono standard uniformi, la scelta di raccontare i prodotti locali attraverso il trekking – la visita al frantoio, l’apericena sotto gli olivi – è una scelta politica prima ancora che turistica. È la decisione di dire che il valore di un prodotto non si misura solo sullo scaffale, ma nella filiera che lo genera: il paesaggio terrazzato costruito da generazioni di olivicoltori, il lavoro quotidiano di chi cura le piante, la sapienza artigianale della molitura.
Chiamiamolo oleoturismo se vogliamo, del resto, è molto più di una moda da opuscolo. Chi cammina tra gli oliveti di Sestri Levante e poi assaggia l’olio appena molto, guardando negli occhi chi lo produce, si porta a casa molto più di un’esperienza: acquisisce una consapevolezza.
È questo il senso profondo dell’operazione messa in campo dal Comune di Sestri Levante insieme alla Cooperativa Olivicoltori Sestresi: trasformare un prodotto agricolo in un ambasciatore del territorio. Ogni partecipante al trekking di TERRA diventa, senza saperlo, un testimone e un divulgatore. Racconterà agli amici il sentiero, il panorama, il gusto dell’olio nuovo.
(Il trekking gratuito partirà alle 17.30 dalla sede della Cooperativa in Valle Ragone; l’apericena finale costa 15 euro. Prenotazione obbligatoria entro martedì 11 agosto presso l’Ufficio IAT, tel. 0185 478530.)