Tra i temi al centro della prima edizione Festival dell’Acciuga, che si è svolto a Riva ponente lo scorso fine settimana a cura dell’Associazione Bagnun e del Comune di Sestri Levante, c’è anche il futuro dell’Acciuga del Mar Ligure IGP, una realtà ormai consolidata che guarda con fiducia alle prossime campagne di pesca.
«L’Acciuga del Mar Ligure IGP è un prodotto certificato e completamente tracciato dalla pesca fino all’ultimo barattolo – spiega Roberto Trinca, confezionatore del prodotto IGP per Mare Mosso Commercio Prodotti Ittici – Ogni fase della filiera è sottoposta a rigorosi controlli da parte della Camera di Commercio: dal punto in cui viene calata la rete ai tempi di lavorazione, fino alla maturazione del prodotto e alle caratteristiche delle acciughe».
Dopo alcuni anni difficili, caratterizzati anche dalla scarsità di esemplari in grado di raggiungere la taglia minima prevista dal disciplinare, la situazione sembra essere migliorata. «Finalmente ci siamo ritrovati con acciughe della misura giusta per l’IGP – sottolinea Trinca –. L’anno scorso siamo riusciti a realizzare una produzione limitata ma di ottima qualità, mentre quest’anno la stagione è partita meglio e abbiamo già prodotto cinque-sei quintali. Se le condizioni si manterranno favorevoli, contiamo di aumentare ulteriormente la produzione».
Un segnale positivo per una specialità che rappresenta una delle eccellenze della pesca ligure e che, grazie alla certificazione IGP, punta a valorizzare sempre di più qualità, origine e tradizione del territorio. E che l’Associazione Bagnun ha saputo trasformare anche in un richiamo turistico grazie ai laboratori di sfilettatura, salatura e soprattutto grazie alle loro offerte culinarie.
