Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Genova, con numero 6/2018 - Direzione editoriale di Mediaterraneo Servizi

I mercoledì del Musel riprendono con il viaggio nell’isola più sperduta del mondo: Tristan da Cunha.

Dopo il grandissimo successo dell’incontro svoltosi ad agosto 2019 con Gianfranco Repetto, guardiaparco del Parco di Portofino, il quale ci aveva raccontato con entusiasmo e dettagli storici e naturalistici il suo viaggio a Tristan da Cunha, l’isola ad oggi conosciuta più lontana del mondo, quest’anno sarà la volta di Guido Lombardi e Anna Lajolo, giornalisti liguri, che fra i primi nel 1992 dedicarono proprio a Tristan da Cunha e alla sua curiosa ed interessantissima storia il film documentario per la RAI 3 – Geo. I due giornalisti avevano vissuto per alcune settimane la vita su quell’isola, sperduta in mezzo all’Oceano Atlantico meridionale e in contatto con la terraferma soltanto grazie a un peschereccio che lungo la sua rotta porta gente e rifornimenti da Città del Capo in Sudafrica: un’isola con soli trecento abitanti discendenti da balenieri o da naufraghi americani ed europei, tra cui due marinai di Camogli, Andrea Repetto e Gaetano Lavarello. I due camoglini vi naufragarono nel 1892, assieme ad altri quattordici membri dell’equipaggio a bordo del brigantino a palo “Italia”: la maggior parte dei compagni di viaggio furono imbarcati dopo alcuni mesi e raggiunsero Città del Capo per poi ritornare dalle loro famiglie, tranne, appunto, Gaetano Lavarello e Andrea Repetto i quali decisero fermamente di fermarsi sull’isola, per un voto alla Madonna del Boschetto (patrona di Camogli) o forse per vero amore. Gaetano Lavarello ebbe sei figli e morì nel 1952 mentre Andrea Repetto ebbe sette figli e morì a Tristan da Cunha nel 1911. Essendo un’isola sperduta, (ri)trovata proprio da Guido e Anna, ha tutta una sua economia e stili di vita particolari, quasi unici al mondo… tutti da scoprire e da far scoprire!

Il video, dopo quasi trent’anni, sarà riproposto su gentile concessione di Guido Lombardi e Anna Lajolo e presentato in Sala Bo, a Palazzo Fascie, mercoledì 5 agosto alle ore 21, dal giornalista Guido Benvenuto Camplani.

L’incontro di mercoledì sera è aperto a tutti, a partecipazione gratuita, ma per una limitata capienza della sala, dettata dai protocolli di sicurezza anti-contagio, è consigliata la prenotazione anticipata chiamando il n. 0185 478 530 o scrivendo un email a info@musel.it.

La settimana del MuSel sarà poi completata sabato 8 agosto in tardo pomeriggio con la panoramica e suggestiva escursione al promontorio di Sant’Anna, al tramonto, organizzata da ADM, l’Associazione di Didattica Museale che già lo scorso weekend aveva organizzato l’escursione guidata a Punta Manara. Costo: 12 euro a partecipante, 8 euro per bambini e ragazzi fino ai 12 anni (il prezzo comprende un biglietto di ingresso omaggio al Musel).

Prenotazione obbligatoria al link: https://bit.ly/20-8agoSantAnna

Immagine di Veronica Roti

Veronica Roti

Sono nata e cresciuta a Santa Margherita Ligure, diplomata al Liceo Socio Psico Pedagogico di Chiavari, ho continuato gli studi laureandomi in Scienze della Comunicazione a Savona. Dopo un’esperienza di lavoro all’estero, ho vissuto due anni a Milano, dove ho conseguito la laurea magistrale in Marketing, Consumi e Comunicazione specializzandomi così nell’affascinante mondo della comunicazione. Dopo la laurea, sono tornata in Liguria, dove ho avuto modo di scoprire le diverse sfumature del settore grazie a differenti esperienze lavorative nel marketing e nell’organizzazione di eventi.

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