Al via oggi a Sestri Levante la decima edizione del Riviera International Film Festival, sei giorni di cinema indipendente tra masterclass, ospiti internazionali e concorso under 35. Dieci anni di Riviera International Film Festival e il presidente Stefano Gallini Durante ripensa agli inizi. «Dieci anni fa non c’era neanche la sezione documentari, non c’erano i corti. Era molto più piccolo di adesso. Ma lo spirito, la visione sono gli stessi. Cercare i giovani under 35, quelli che faticano a far vedere i loro lavori, e dare loro uno spazio reale, è motivo di grande soddisfazione».
La decima edizione si apre oggi, 5 maggio, con il claim No Risk, No Stories e si chiuderà domenica 10. Il festival si apre con la prima internazionale di Spring Wind – The Awakening, documentario che segue il percorso politico del primo ministro in pectore Péter Magyar diretto da Tamás Yvan Topolánszky, già vincitore del premio per la miglior regia al RIFF nel 2019. Le proiezioni si svolgono tra il Cinema Ariston e il Convento dell’Annunziata così come le masterclass, mentre i talk al Duferco Lounge di piazza Matteotti.
Il programma degli ospiti è tra i più ricchi della storia del festival. Venerdì 8 maggio Matthew Modine terrà la masterclass Senza copione, in tempo reale, mentre sabato 9 sarà la volta del regista britannico Stephen Frears e di Giovanni Veronesi con la lezione Dirigere la commedia: precisione, tempismo e caos. Domenica 10 chiude Silvio Soldini. Tra gli altri ospiti attesi, Claudio Amendola, Laura Morante, Luca Argentero, Maria Grazia Cucinotta, Caterina Murino e Lucia Ocone protagonisti di talk e panel aperti al pubblico gratuitamente.
Una missione che si misura oggi con un panorama radicalmente diverso da quello di dieci anni fa. Piattaforme di streaming, produzione digitale, intelligenza artificiale: il cinema si fa e si consuma in modi che stanno ridisegnando l’intero settore. In questo contesto, organizzare un festival assume un significato nuovo. «Fare un festival per far vedere i film è esattamente come produrre un film – spiega Gallini Durante – La parte più difficile è la pre-produzione. Una volta che il festival comincia, così come quando iniziano le riprese, diventa un lavoro di supervisione».
Sullo sfondo Sestri Levante, con i suoi colori e i suoi scorci. «Sestri si presta davvero e il festival porta con sé un indotto di presenze che la trasforma, per sei giorni, in uno dei poli del cinema indipendente italiano. Chi viene al RIFF, spesso viene per la prima volta a Sestri e poi torna. A Los Angeles mi telefonano chiedendo di venire a Sestri! Questi eventi sono fondamentali per l’immagine di un posto» conclude Stefano Gallini Durante.
E allora, buon RIFF a tutti!
(Nella foto Stafano Gallini Durante insieme al Sindaco di Sestri Levante Francesco Solinas in occasione della conferenza stampa di presentazione del RIFF in Regione Liguria)