Una teglia di pescetti tra le mani, lo sguardo sagace, insolitamente intenso per i suoi dodici anni, rivolto a chi, entrato nel museo di Sestri Levante, era convinto di osservare, non di essere osservato. Maria Rusconi Mongai immortalata dalla fotografa olandese Emmy Andriesse, è una dei protagonisti della sezione “Mi guarda Sestri”, spazio dedicato ai ritratti fotografici della Sestri di una volta: affissi alle pareti, cittadine e cittadini si prendono il tempo di posare davanti ai visitatori evocando vicende, usanze e mestieri.
Alle spalle della giovane Maria si può notare il porto vivo nei primi anni ‘50, popolato da affaccendati pescatori, braccianti, massaie e ancor più indietro una storia familiare fatta di lavoro e migrazione: originari dell’isola di Patrasso (Grecia), a causa della conflitto mondiale i Mongai si stabiliscono prima nell’alessandrino e poi a Sestri Levante, dove trovano una comunità accogliente e, malgrado le precarie condizioni economiche, un luogo nel quale rimanere. Gli uomini della famiglia lavorano come muratori e pescatori e le donne, trovano vari lavori e lavoretti, nemmeno le più piccole si esimono dal contribuire, anche grazie alla modesta vendita del pescato lungo le vie della città.
Ed è così che una semplice teglia colma dei pesci più piccoli, scarto delle retate, divengono il pretesto per narrare una vicenda che ha molto a che vedere con ciò che siamo stati e continuiamo a essere.
Si tratta di una delle numerose storie che vedono al centro le donne di Sestri Levante, di ieri e oggi, lavoratrici e appassionate protagoniste della Storia che evolve, come Norma Goffredo, radiotelegrafista di bordo che nel 1963 riuscì a vincere i pregiudizi della propria epoca unendosi alla Flotta Lauro e divenendo così la prima donna radiotelegrafista marconista d’Italia. Il fatto che Goffredo fosse ligure testimonia inoltre il legame tra Guglielmo Marconi (di origini liguri) e i suoi pionieristici esperimenti di radiotelegrafia tra Santa Margherita e Sestri Levante.
Volti e mestieri che si intrecciano e ci ricordano di quanto sia importante ricordare i progressi fatti nell’ambito della parità e del riconoscimento del valore delle donne nel mondo e di quanto ancora si possa fare.
In occasione della Giornata internazionale della Donna, il Comune di Sestri Levante in collaborazione con le associazioni e le scuole del territorio, propone una settimana di iniziative dedicate alla riflessione, alla cultura e alla valorizzazione del contributo femminile nella storia, nell’arte e nella società. Il programma, apertosi domenica 1 marzo al Teatro della Lavagnina, con lo spettacolo teatrale “Frammenti al femminile, ode alla donna e alla vita. Spettacolo per corpi, voci, riflessi”, a cura dell’Associazione Lupus in Fabula, proseguirà poi sabato 7 marzo: la giornata si articolerà in due appuntamenti a Palazzo Fascie Rossi – Sala Bo. Alle ore 10.00 la classe 3ª D della Scuola Secondaria di Primo Grado G. Descalzo, coordinata dalla prof.ssa Federica Brugnoli, presenterà il progetto “Le donne nella storia”, esito di un percorso didattico di approfondimento e ricerca. Alle ore 18.00 si darà invece spazio alla musica e all’arte con il concerto-conferenza “Musiciste e artiste nell’Ottocento: composizioni ed esposizioni dalla Liguria a Brera”, inserito nella rassegna“Il Ritmo e il Segno” e curato da Francesca Pensa e Maria Pia Carola.
Nella giornata di domenica 8 marzo alle ore 15.30, all’ex Cinema Lux si terrà, invece, l’incontro e la presentazione del libro “La vita è un palcoscenico” di Gina Viviani Casanova, a cura del dott. Filippo Parenti, con la collaborazione della dott.ssa Chiara Campopiano e del dott. Manuel Caporilli. L’evento è organizzato dall’associazione La Baia delle Favole.
Gli appuntamenti si concluderanno sabato 14 marzo, alle ore 21.00, al Convento dell’Annunziata con il Concerto Festa della Donna a cura della Società Filarmonica di Sestri Levante. Il programma musicale renderà omaggio a grandi interpreti e compositori, con brani di Aretha Franklin, Fiorella Mannoia, Barbra Streisand, Matia Bazar, George Gershwin e Mia Martini, in un percorso sonoro che attraverserà generi ed epoche, celebrando voci e sensibilità femminili.
Da sabato 7 a domenica 15 marzo, il MuSel-Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante offrirà alle visitatrici l’ingresso gratuito e un piccolo omaggio.
Tutte le iniziative sono a partecipazione gratuita . Per informazioni: 0185478530 ; iat@mediaterraneo.it
Articolo a cura di Nicola Sanguineti