Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Genova, con numero 6/2018 - Direzione editoriale di Mediaterraneo Servizi

L’alluvione del ’79

Anno: 1979

Questa foto racconta una storia di quaranta anni fa. È la storia di un disastro, di cui Sestri fu tragicamente protagonista, da sola.

È il 21 settembre del 1979. Dopo un’estate di sole, serena, le scuole e le fabbriche hanno da poco ripreso il ritmo della normalità, tutto sembra girare per il verso giusto. Ma arriva sera e comincia a piovere. E non finisce più. In poche ore si scatena un nubifragio, di quelli che abbiamo imparato a conoscere e temere. Ed è ancora più crudele perché col buio non si capisce subito la gravità.

L’area più colpita è un triangolo che ha il suo vertice sul monte Capenardo e gli altri due angoli a Sestri Levante e Riva Trigoso. La pioggia provoca danni ingentissimi per il cui inventario ci vorranno mesi. La città più colpita è Sestri.

La fabbrica «Italiana Tubi », la FIT, che dà lavoro ad oltre 2.000 persone, è inagibile. L’acqua torrenziale ha invaso addirittura i forni dei laminatoi. Un’altra azienda di Sestri Levante, il «Canapificio Ligure», è allagata con distruzione di scorte, prodotti lavorati e macchinari.

Un operaio, Gino, ha 54 anni, viene colto dal diluvio mentre si reca al lavoro a Riva con la sua auto. L’auto resta bloccata in un lago d’acqua alta più di un metro. A Gino viene un infarto. Forse sarebbe sopravvissuto se un’ambulanza avesse potuto raggiungerlo in tempo.

Il Gromolo e il Petronio si gonfiano oltre misura, provocando all’alba l’immancabile ondata di piena. A Sestri l’ondata del Gromolo ha demolito un ponte in ferro che era usato dai cittadini per spostarsi da via Antica Romana a via Nazionale, nei pressi del passaggio a livello della ferrovia. I detriti hanno colpito e danneggiato anche un altro cavalcavia. Anche la ferrovia viene colpita gravemente.

E poi? Ecco la storia che davvero racconta questa foto in bianco e nero. Poi ci siamo rimboccati le maniche e da inginocchiati ci siamo rialzati. Aiutandoci gli uni con gli altri. Insieme. La memoria serve a ricordarci nei momenti difficili che se siamo qui è perché ce l’abbiamo già fatta in passato.

Chi scrive nacque esattamente due mesi dopo.

Immagine di Veronica Roti

Veronica Roti

Sono nata e cresciuta a Santa Margherita Ligure, diplomata al Liceo Socio Psico Pedagogico di Chiavari, ho continuato gli studi laureandomi in Scienze della Comunicazione a Savona. Dopo un’esperienza di lavoro all’estero, ho vissuto due anni a Milano, dove ho conseguito la laurea magistrale in Marketing, Consumi e Comunicazione specializzandomi così nell’affascinante mondo della comunicazione. Dopo la laurea, sono tornata in Liguria, dove ho avuto modo di scoprire le diverse sfumature del settore grazie a differenti esperienze lavorative nel marketing e nell’organizzazione di eventi.

Condividi l'artico su

Ultimi articoli

Una scuola di democrazia. A Rapallo oltre duecento studenti per il discorso di Von Der Leyen

29.09.2026
Sul palco il futuro dell’Europa, d’innanzi una platea gremita di giovani desiderosi di farne parte. È ciò che è successo mercoledì 16 settembre presso il Teatro Auditorium delle Clarisse a Rapallo, dove una folla di 260 studenti dell’I.S.S. Da Vigo...
mediaterraneo
Eventi

Raduno Nazionale degli Autieri Italiani, ecco le ragioni e le finalità dell’evento

29.09.2026
Dall’Associazione Nazionale Autieri Italiani riceviamo e pubblichiamo il loro intervento in cui spiegano le ragioni e le finalità del loro raduno nazionale in programma a Sestri Levante dal 9 all’11 ottobre. Si coglie l’occasione per ricordare che venerdì 2 ottobre...
Giuseppe Risso
Eventi

Altre immagini che potrebbero interessarti

Iscriviti alla nostra newsletter